Molto spesso la bellezza di un sorriso è disturbata da uno o più denti storti o, persino, sovrapposti. Queste patologie possono essere curate con l’ortodonzia. Questa branca della odontoiatria si occupa della diagnosi e cura della posizione anomala di uno o più denti. Lo scopo delle cure ortodontiche non è solo estetico, ma è rivolto al pieno recupero delle funzioni della masticazione, della respirazione e della fonazione (che è, semplificando, la nostra capacità di parlare).

L’ortodonzia si occupa anche della malformazione della mascella intervenendo con cure allo scopo di correggere malocclussioni dentali, cioè l’errata chiusura della bocca; in questi casi si parla di ortognatodonzia.

Già da queste descrizione si comprende quale elevato grado di specializzazione ed esperienza il medico ortodonzista deve avere. Infatti deve essere in grado, non solo di intervenire con specifiche tecniche sul paziente, ma deve essere in grado di dialogare, se necessario, sia con il laboratorio tecnico che con il chirurgo maxillofacciale per problematiche più gravi e complesse.

Il lavoro del medico ortodontico inizia con una visita accurata del paziente; questa visita ha un protocollo medico diverso rispetto alla normale visita che viene fatta dal dentista.

Molto spesso il medico ortodontico utilizza, per le cure dentali da fare al paziente, specifici apparecchi ortodontici che possono essere fissi o mobili.

Questi apparecchi possono essere utilizzati non solo per la correzione della posizione di uno più elementi dentali, ma anche per la correzione di patologie più gravi che riguardano parti ossee; in questo modo questi apparecchi ottengono non solo un effetto ortodontico, cioè legato al movimento dei denti, ma anche ortopedico, in quanto correggono e guidano la crescita delle basi ossee.

Normalmente questi apparecchi metallici vengono incollati, con appositi adesivi, sulla superficie anteriore dei denti; in questo caso si parla di apparecchi fissi ma possono essere utilizzati anche apparecchi mobili per la correzione degli elementi dentali, delle basi ossee o per modificare abitudini errate del paziente. La tipologia di apparecchi fissi e mobili, sopra descritti, generano però problemi circa l’igiene orale quotidiana ed anche problemi sociali perché sono antiestetici da vedere.

Nella moderna odontoiatria ortodontica vengono però utilizzati apparecchi invisibili che possono essere anch’essi fissi o mobili. Gli apparecchi invisibili fissi hanno una struttura metallica simile a quella descritta sopra ma vengono fissati nella parte interna del dente in modo da risultare invisibili. Gli apparecchi mobili invece possono essere di diversa tipologia. Gli ultimi ritrovati della tecnologia ortodontica sono apparecchi invisibili chiamati “maschere”. Questi apparecchi vengono costruiti, in laboratori specializzati, con tecnologie computerizzate che analizzano e studiano i calchi della bocca del paziente e generano l’impronta sulla base della quale vengono prodotti diverse maschere che il paziente sostituisce progressivamente ad intervalli precisi (poche settimane ogni volta).

Nella nostra clinica tutte queste tecniche ortodontiche vengono utilizzate da dentisti specializzati, in collaborazione con il nostro laboratorio tecnico, per garantire al paziente il pieno recupero meccanico ed estetico dei propri denti, ridandogli il piacere di sorridere.